Notizie dal mondo

di Walter Riva

Meteoriti e bolidi: dalla scienza dei meteoroidi agli spettacoli del cielo

Tra maggio e giugno 2026 il mondo delle meteoriti è stato protagonista di importanti sviluppi scientifici e di eventi che hanno attirato l’attenzione del grande pubblico. In questa edizione analizziamo tre notizie internazionali che rappresentano altrettanti aspetti della ricerca e della divulgazione sulle meteoriti: uno studio scientifico, un evento mediatico di grande impatto e una curiosa coincidenza astronomica che ha fatto il giro del web.


Una meteorite rivela un pianeta perduto del Sistema Solare primordiale

https://www.colorado.edu/today/2026/06/01/rare-meteorite-provides-evidence-giant-early-planet

Sezione sottile del meteorite NWA 12774 osservata in luce polarizzata (CU Boulder/John Kashuba)

Analizzando i minerali presenti nella meteorite NWA 12774 (una rarissima angrite da 454 grammi scoperta nel 2019 nel deserto del Sahara), ricercatori dell’Università del Colorado hanno scoperto che il campione si è formato in condizioni di pressione troppo elevate per essere compatibili con un normale asteroide. I dati suggeriscono invece che il corpo progenitore fosse un embrione planetario grande almeno quanto la Luna e forse vicino alle dimensioni di Marte. Questo mondo primordiale sarebbe esistito nei primi milioni di anni di vita del Sistema Solare prima di essere distrutto da collisioni catastrofiche. La scoperta è particolarmente importante perché offre una rara finestra sulla fase iniziale della formazione dei pianeti di tipo terrestre. Se confermata da ulteriori studi, questa scoperta potrebbe indicare che molti dei corpi che popolavano il giovane Sistema Solare sono andati completamente distrutti, lasciando come unica testimonianza alcuni frammenti meteoritici arrivati fino alla Terra.


Il bolide del New England: un’esplosione pari a 300 tonnellate di TNT

https://eu.capecodtimes.com/story/news/2026/06/01/meteorites-cape-cod-bay-fireball-nasa/90350385007/

Fotogramma del bolide del 30 maggio ripreso dallo strumento GLM del satellite meteorologico GOES-19 (NASA Meteoroid Environment Office / NOAA GOES-19)

Il 30 maggio un brillante bolide ha attraversato i cieli del nord-est degli Stati Uniti, generando un forte boom sonico percepito in diversi stati dell’Unione. Le analisi della NASA hanno stabilito che il meteoroide si è frammentato a circa 65 km di quota liberando un’energia equivalente a circa 300 tonnellate di TNT. I frammenti superstiti sarebbero caduti nella Cape Cod Bay, in Massachusetts. Video ripresi da dash cam, telecamere di sorveglianza e smartphone hanno rapidamente invaso i social network, rendendo l’evento uno dei più documentati dell’anno.


Un bolide verde sopra un vulcano in eruzione nelle Filippine

https://www.youtube.com/watch?v=kRntP5h3AqI

Fotogramma della meteora sopra il vulcano Mayon (PHIVOLCS – Philippine Institute of Volcanology and Seismology / afarTV)

Il 25 maggio una spettacolare meteora verde è stata osservata sopra il vulcano Mayon, nelle Filippine, mentre quest’ultimo era in attività eruttiva. Le immagini provenienti dalle telecamere di monitoraggio del vulcano hanno mostrato per pochi istanti il passaggio del bolide sopra il cono vulcanico illuminato dalla lava. Inizialmente alcuni media hanno ipotizzato un impatto diretto sul vulcano, ma le successive analisi della Philippine Space Agency hanno confermato che il meteoroide si è completamente disintegrato in atmosfera. La coincidenza tra un’eruzione vulcanica e una meteora brillante ha reso il fenomeno virale a livello mondiale.


La parola del mese

Meteora interstellare

Si definisce meteora interstellare un piccolo corpo proveniente da un altro sistema stellare che attraversa il Sistema Solare e, in casi rarissimi, entra nell’atmosfera terrestre. Lo studio di questi oggetti permetterebbe di analizzare materiale formatosi attorno ad altre stelle, offrendo informazioni preziose sulla nascita e l’evoluzione dei sistemi planetari.