La Rete PRISMA all’IMC 2026

Dal 24 al 27 settembre 2026, la località francese di Barcelonnette ha ospitato la 45ª edizione dell’International Meteor Conference, il convegno annuale dell’International Meteor Organization (IMO). A quest’importante confronto tra professionisti e appassionati che si dedicano all’osservazione e all’analisi di meteore brillanti, hanno preso parte attiva anche tre ricercatori della Rete PRISMA.

Anike Nelce Bowaire e Paola Stella Ardizzone presentano rispettivamente “Search for a Coincident Meteor Detection between Mini-EUSO and ground-based observations” e “Global Optimization for the Dynamic Model of Fireballs Observed by the PRISMA Network” (PRISMA/INAF)

Tra i contributi del gruppo di ricerca, “Combination of optical and infrasonic observations applied to the PRISMA fireball network: towards independent estimates of entry energy”, di Ambresh Mahanarayan Mishra, esplora l’integrazione tra dati ottici e rilievi infrasonici per ottenere una stima indipendente dell’energia d’ingresso dei bolidi, segnando un importante passo avanti nell’analisi degli eventi rilevati dalla Rete PRISMA.

La 45ª edizione dell’International Meteor Conference, tenutasi a Barcelonnette, in Francia, mi ha offerto l’opportunità di presentare il mio lavoro. Partecipare all’evento è stata un’occasione preziosa per ricevere feedback sulla mia ricerca e per imparare da chi studia le meteore utilizzando tecniche diverse. Il mio dottorato di ricerca presso l’Università di Padova, svolto all’INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino, verte sullo sviluppo di tecnologie per l’osservazione delle meteore da terra e dallo spazio, combinando dati ottici, infrasonici, sismici e spaziali.

Nella mia presentazione ho illustrato un metodo per associare i bolidi registrati dalle camere PRISMA ai segnali infrasonici rilevati dai sensori a terra. Partendo dalla traiettoria, simuliamo la propagazione del suono attraverso l’atmosfera e confrontiamo gli arrivi previsti con i segnali registrati. Gli infrasuoni possono quindi fornire una stima complementare dell’energia del bolide, affiancandosi a quella derivata dai dati ottici.

Tra gli altri interventi, quelli sul rilevamento acustico-sismico e sugli infrasuoni del rientro di OSIRIS-REx sono stati particolarmente rilevanti per il mio lavoro. Dopo il mio intervento, abbiamo discusso dell’inclusione delle onde di gravità atmosferiche nel ray tracing e ho avuto anche utili scambi con ricercatori che lavorano sulle osservazioni sismiche e radio delle meteore.

Ambresh Mahanarayan Mishra presenta “Combination of optical and infrasonic observations applied to the PRISMA fireball network: towards independent estimates of entry energy” (PRISMA/INAF)

Anike Nelce Bowaire, Paola Stella Ardizzone e Ambresh Mahanarayan Mishra all’IMC 2026 (PRISMA/INAF)

The 45th International Meteor Conference, held in Barcelonnette, France, gave me the opportunity to present my work. Being there was a valuable chance to get feedback on my research and to learn from people studying meteors with different techniques. My PhD at the University of Padova, carried out at INAF – Astrophysical Observatory of Turin, is about developing technologies to observe meteors from the ground and from space, combining optical, infrasound, seismic and space-based data. In my talk I presented a method to associate fireballs recorded by the PRISMA cameras with infrasound signals recorded by ground-based sensors. Starting from the trajectory, we simulate how the sound propagates through the atmosphere and compare the predicted arrivals with the recorded signals. Infrasound can then provide a complementary estimate of the fireball energy, alongside the one derived from optical data. Among the other talks, those on acoustic-seismic detection and on infrasound from the OSIRIS-REx re-entry were particularly relevant to my work. After my talk, we discussed including atmospheric gravity waves in the ray tracing, and I also had useful exchanges with researchers working on seismic and radio observations of meteors.