Tante le attività che a partire da luglio hanno impegnato le giornate e soprattutto le serate dei ricercatori della Rete PRISMA. Infatti, grazie all’azione pilota del progetto Interreg Central Europe DARKERSKY4CE, che prende il nome di Alpi – Terra di Stelle, questa è stata un’estate ricca di eventi dedicati alla riscoperta del cielo notturno.



Remy Bartieri, GAL EVV, Massimo Marchisio, sindaco di Pragelato, Enrico Ferraris, egittologo e curatore presso il Museo Egizio di Torino, alla serata di Alpi – Terra di Stelle “Sotto le stelle dell’antico Egitto”, realizzata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino, la Proloco e il Comune di Pragelato (PRISMA/INAF)
In particolare, la rassegna divulgativa di Alpi – Terra di Stelle ha proposto tre appuntamenti che son stati in grado di intrecciare archeologia, sostenibilità ambientale e scienze planetarie per esplorare il nostro rapporto con il cosmo e, specialmente, i cieli stellati. Nel corso della serata “Sotto le stelle dell’antico Egitto”, il pubblico è stato guidato da Enrico Ferraris, egittologo e curatore presso il Museo Egizio di Torino, in un viaggio indietro nel tempo alla scoperta delle conoscenze astronomiche, i miti e le credenze che hanno legato per millenni la civiltà degli antichi Egizi alle stelle.


Irene Borgna, Aree Protette Alpi Marittime, presenta “Cieli Neri – Come l’inquinamento luminoso ci sta rubando la notte” a Pralibro, segue l’osservazione astronomica guidata da PRISMA/INAF (PRISMA/INAF)
Il tema della salvaguardia del cielo notturno è stato invece il fulcro di “Cieli Neri – Come l’inquinamento luminoso ci sta rubando la notte”, titolo del libro di Irene Borgna e dell’incontro di Pralibro, in cui, ripercorrendo le tappe del compiuto viaggio in camper alla ricerca dei pochi cieli bui rimasti in Europa, l’autrice ha sottolineato le conseguenze dell’inquinamento luminoso su flora, fauna ed esseri umani.


Daniele Gardiol e Chiara Lamberti presentano “Cavezzo. Storia di una meteorite” e la mostra itinerante Il Cielo A Terra alla serata di Alpi – Terra di Stelle organizzata in collaborazione con la Proloco e il Comune di Massello (PRISMA/INAF)
Infine, con “Cavezzo. Storia di una meteorite”, la narrazione si è spostata sull’importanza dei cieli bui per la ricerca astronomica, attraverso il racconto dell’eccezionale ritrovamento della meteorite Cavezzo e al parallelo letterario che può nascere con “Caccia alla meteora” di Jules Verne. Una serata dedicata alle meteoriti come vere e proprie stelle cadenti in grado di aprire una finestra sul nostro Universo, frammenti di cielo da toccare con mano, anche grazie ai calchi della mostra itinerante Il Cielo A Terra.



Rappresentanti di PRISMA/INAF, Aree Protette Appennino Piemontese e Osservatorio Astronomico Naturalistico di Casasco alla serata “Il buio e le stelle” (Osservatorio Astronomico Naturalistico di Casasco, PRISMA/INAF)
Il cielo notturno è quindi stato il protagonista indiscusso di ognuna di queste serate, così come degli eventi “Il buio e le stelle”, presso l’Osservatorio Astronomico Naturalistico di Casasco, “Quando calava il buio: storie di notti perdute”, al Rifugio Troncea, e “Tra scienza e mito – I tre angoli del triangolo estivo”, al Rifugio Città di Cirié. Tutte serate di divulgazione e osservazione astronomica che hanno fatto da ponte tra le persone e la volta celeste, perché, nonostante il crescente inquinamento luminoso, vi sono ancora luoghi nelle Alpi in cui il cielo non è soffocato dalle luci artificiali e basta sollevare lo sguardo per riscoprire con un certo stupore la meraviglia delle stelle.



“Tra scienza e mito – I tre angoli del triangolo estivo” presso e in collaborazione con il Rifugio Città di Cirié (PRISMA/INAF)
