Dal 6 all’11 settembre 2026, il centro congressi Amare de L’Aia, nei Paesi Bassi, ha ospitato la 21ª edizione dell’Europlanet Science Congress, il principale congresso europeo dedicato alle scienze planetarie. Diverse le sessioni in cui i ricercatori dell’INAF hanno presentato la Rete PRISMA e, in particolare, le ultime novità legate alla nuova pipeline di analisi dati, le più recenti attività di didattica e divulgazione e la collaborazione tra PRISMA e altri progetti di ricerca internazionali.


Dario Barghini e Chiara Lamberti presentano rispettivamente “Development and Preliminary Results of a Novel and Fully-Automated Data Analysis Pipeline for the PRISMA Fireball Network” e “The First Ten Years of the Italian PRISMA Fireball Network: Between Scientific Research and Dissemination” (PRISMA/INAF)
Tra i contributi presentati per dar voce al lavoro del gruppo di ricerca spicca quello di Paola Stella Ardizzone, giovane ricercatrice dell’INAF che ha illustrato la sinergia tra i progetti PRISMA e DIMS (Dark matter and Interstellar Meteoroid Study), condividendo così le sue riflessioni sull’esperienza:
L’EPSC 2026 è stata la prima conferenza internazionale in cui ho avuto l’opportunità di esporre il mio lavoro. Partecipare a questa esperienza è stata per me un’importante occasione di confronto e crescita.
Oltre a presentare la mia ricerca, è stato entusiasmante poter assistere a tantissimi talk scientifici: ascoltare scienziati da tutta Europa e scoprire i progetti più recenti nel campo delle scienze planetarie.
In questa occasione ho presentato la ricerca che stiamo conducendo sulle meteore interstellari, basata sulle osservazioni ottiche del progetto DIMS (Dark Matter and Interstellar Meteoroid Study). DIMS è un progetto internazionale che ha tra i suoi target scientifici lo sto studio di meteore interstellari e la ricerca di materia oscura macroscopica.
L’esperimento si avvale di camere CMOS ad altissima sensibilità, in grado di monitorare automaticamente il cielo notturno per registrare eventi luminosi in movimento. Dopo un’iniziale fase di installazione in Giappone, le camere sono state posizionate in Utah (USA).
Ho iniziato a lavorare a questo progetto durante la mia tesi triennale sotto la guida del Dott. Barghini. Ad oggi stiamo proseguendo l’analisi dei dati servendoci della pipeline del progetto PRISMA, grazie alla quale siamo riusciti ad ottenere la triangolazione, la dinamica e la ricostruzione dell’orbita pre-atmosferica degli eventi registrati da DIMS.

Paola Stella Ardizzone presenta “Study of Interstellar Meteor Candidates Based on Optical Meteor Observations from the DIMS Project” (PRISMA/INAF)

