Un bolide al tramonto

di Walter Riva

Foto del bolide del 30/08/2026 (Alex S., https://prisma.imo.net/members/imo_photo/view_photo?photo_id=24291)

Erano circa le 19:40 di domenica 30 agosto quando un bolide molto luminoso ha attraversato il cielo del Nord Italia, sorprendendo centinaia di persone che stavano approfittando delle ultime ore della giornata all’aperto o erano in viaggio per il rientro di fine estate. Il fenomeno è apparso in pieno crepuscolo, con il cielo ancora rischiarato dal Sole appena tramontato: una circostanza che rende ancora più significativa la sua luminosità.

In pochi minuti, sul portale della Rete PRISMA hanno cominciato ad arrivare numerosissime testimonianze che sono poi continuate fino a notte inoltrata. Al momento, sono quasi 400 i resoconti associati all’evento classificato con la sigla 7904-2026, provenienti soprattutto da Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna, ma anche dalla Svizzera e da alcune regioni di Francia, Germania e Austria. La grande estensione geografica degli avvistamenti dimostra che il fenomeno si è prodotto a una quota elevata ed è stato eccezionalmente brillante.

Le descrizioni raccolte sono abbastanza concordi: molti testimoni riferiscono di una scia luminosa durata alcuni secondi, con colori compresi tra il bianco, il verde e l’azzurro. In alcuni casi viene riportata anche l’osservazione di una frammentazione, cioè il possibile distacco di più parti incandescenti dal corpo principale durante il passaggio nell’atmosfera. Alcune persone dichiarano inoltre di avere udito, dopo l’avvistamento, un boato o un rumore lontano. Quest’ultimo dato dovrà essere verificato con attenzione, perché soltanto i suoni percepiti con un ritardo compatibile con la propagazione delle onde acustiche possono essere effettivamente associati al bolide e distinti dal “rumore”.

L’evento è stato documentato anche da almeno un filmato e una fotografia già caricati sul portale internazionale di raccolta delle segnalazioni: https://prisma.imo.net/members/imo_view/event/2026/7904. Le stime di luminosità fornite dai testimoni sono inevitabilmente approssimative, ma in diversi casi il bolide viene descritto come più brillante della Luna piena e capace di attirare immediatamente l’attenzione nonostante la luce del tramonto.

La distribuzione geografica delle quasi 400 segnalazioni dell’avvistamento del bolide del 30 agosto 2026 (PRISMA/INAF, https://prisma.imo.net/members/imo_view/event/2026/7904)

Al momento non è ancora possibile stabilire se questo sia uno di quei rari casi in cui un frammento di corpo celeste “sopravviva” all’attraversamento in atmosfera e dia origine alla caduta di una meteorite. Le testimonianze oculari permettono di ricostruire la direzione apparente del fenomeno, ma non sono sufficienti per determinare con precisione la traiettoria atmosferica, le quote iniziale e finale, la velocità e l’eventuale massa sopravvissuta. Per farlo occorre incrociare le immagini riprese da almeno due camere opportunamente distanziate.

Gli esperti della Rete PRISMA stanno verificando quali stazioni abbiano eventualmente registrato il passaggio e analizzeranno i dati disponibili. Ovviamente, il fatto che il cielo fosse ancora chiaro complica le cose ma soltanto al termine dell’analisi delle tracce eventualmente registrate sapremo dove il bolide ha realmente attraversato l’atmosfera e se esistano o meno le condizioni per ipotizzare la caduta di meteoriti al suolo.

Chiunque abbia osservato o ripreso il fenomeno può ancora inviare la propria testimonianza attraverso il modulo “Segnala un bolide del sito di PRISMA: anche una semplice segnalazione, infatti, può contribuire alla ricostruzione scientifica dell’evento. Del resto, lo spirito della Rete PRISMA è proprio quello di essere un progetto di scienza partecipata, cioè di citizen science a diversi livelli: dall’installazione e alla manutenzione delle camere di rilevazione alla detection dei passaggi di bolidi luminosi all’eventuale ricerca di meteoriti al suolo.