La rete PRISMA ha iniziato a disporre sul territorio nazionale delle camere sviluppate interamente in Italia che implementano la tecnologia CMOS in sostituzione dei vecchi sensori CCD. Grazie alla collaborazione con la ditta N-3 di Codogno è stato possibile completare lo sviluppo a primavera del 2024. La camera in versione prototipale è stata testata per alcuni mesi presso l'Osservatorio di Roselle, in provincia di Grosseto. Abbiamo chiesto a Nazario Montuori, responsabile dell'Osservatorio, di raccontarci la sua storia e le motivazioni che lo hanno portato ad aderire al progetto PRISMA.
L'Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle
L'Associazione Maremmana Studi Astronomici Galileo Galilei nasce il 18 aprile del 1983 a Grosseto tramite atto pubblico notarile e nel medesimo anno si iscrive all'Unione Astrofili Italiani. Ad oggi è la delegazione UAI più antica, per questo le è stato consegnato il premio “Redshift 5” per i 40 anni di iscrizione. Sempre nel lontano 1983 i soci fondatori “uomini d'altri tempi” scoprirono una struttura comunale adibita a scuola rurale in disuso nei pressi di Roselle e ne colsero le potenziali per trasformarla in un Osservatorio Astronomico. Tramite un progetto ingegneristico, culturale e scientifico, degno del talento italiano, in soli tre anni fu realizzata l'intera opera completa di cupola da cinque metri di diametro e telescopio cassegrain da 42 cm. La struttura venne inaugurata il 13 settembre del 1986 al XX congresso dell'Unione Astrofili Italiani che si tenne quell'anno proprio a Grosseto. Nacque così l'Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle.
Grazie alla collaborazione con il Museo di Storia Naturale della Maremma e l'Università di Siena, l'Associazione progredì culturalmente ed alcuni studenti universitari scrissero le proprie dissertazioni di laurea sul moto dei corpi minori e punti di Lagrange proprio utilizzando il telescopio dell'Osservatorio di Roselle. L'Osservatorio ha beneficiato dei cieli più bui d'Italia con una mag/arcsec^2 di oltre 21.30 sino al 2016, anno in cui le nuove tecnologie a LED hanno macchiato la maestà della volta celeste. L'attività divulgativa dell'Associazione è stata pubblicata sul sito della NASA ed ha ottenuto il patrocinio di molti enti scientifici tra i quali: Istituto Nazionale di Astrofisica, Accademia dei Fisiocritici 1691, Società Astronomica Italiana, Società Meteorologica Italiana, Società Italiana degli Storici della Fisica e dell'Astronomia, Unione Astronomica Internazionale.
L'adesione al progetto PRISMA
Essendo San Lorenzo il Patrono della Città di Grosseto, l'Osservatorio Comunale di Roselle ha sempre avuto un'attenzione di riguardo al fenomeno delle stelle cadenti; così nel 2022, grazie un progetto finanziato dalla Fondazione CR Firenze, è stata acquistata la Camera PRISMA. La camera è posta sul tetto dell'antica scuola rurale divenuta un vero e proprio osservatorio astronomico e meteorologico in miniatura. Il sensore PRISMA lavora in sincrono assieme ad un' altra camera a colori utilizzata per la divulgazione ed ad un sensore SQM-LE che monitora l'inquinamento luminoso.

La camera PRISMA di Roselle è stata utilizzata dagli scienziati di INAF e dai collaboratori di N-3 Hack for Business per i test della nuova camera versione CMOS ed il corretto settaggio del sensore. Il 25 marzo 2024 l'Osservatorio Astrofisico di Torino ha pubblicato sul sito del progetto StAnD (Students as Planetary Defenders) le prime immagini del nuovo sensore. Il successivo 21 aprile è stato ripreso il passaggio di una debole meteora sopra il cielo di Roselle, in un cielo coperto da nubi ed illuminato dalla Luna, “una vera dimostrazione di forza del nuovo sensore”. Le immagini hanno dato una visibilità e un risalto locale enorme alle attività del piccolo Osservatorio Comunale: sino ad allora in pochi pensavano che fosse possibile studiare le meteore e poterle persino recuperare, era inimmaginabile per l'opinione pubblica locale che il suo piccolo osservatorio di campagna potesse essere utile a partecipare a tali attività scientifiche.

L'interesse per le stelle cadenti da parte della comunità maremmana è cresciuto esponenzialmente tanto che il Comune di Grosseto ed i privati cittadini hanno finanziato il progetto dell'Associazione per l'acquisto ed installazione di una montatura astronomica professionale di alta precisione che consenta la ricerca dei corpi minori, asteroidi e comete, progenitori delle meteore. Sono sempre di più le scuole, gli adulti e bambini incuriositi dal fenomeno e dalla possibilità di poter catturare una meteora, ciò avvicina la popolazione alla scienza e alla ricerca PRISMA che racchiude in sé tutte le discipline STEM. L'Associazione collabora con il Museo di Storia Naturale della Maremma per la divulgazione scientifica del progetto PRISMA.
Nel 2024 non sono mancati colpi di scena, l'Associazione è dotata di due stazioni meteorologiche installate a norma WMO “World Meteorological Organization” presso l'Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle e presso il Museo di Storia Naturale Casa Rossa Ximenes nell'oasi naturale di Diaccia Botrona, le quali monitorano anche la radianza solare e l'indice ultravioletto; il 9 maggio scorso le stazioni hanno rilevato dei picchi anomali della luminosità del Sole non coerenti con la sua traiettoria lungo l'eclittica. E la notte tra il 10 e l'11 maggio abbiamo registrato il più grande spettacolo meteorologico al quale si possa assistere, la camera PRISMA ha ripreso l'Aurora Boreale e l'Arco Aurorale Rosso Stabile dimostrando che il nuovo sensore è adatto allo studio dell'atmosfera oltre che delle meteore: la nuova tecnologia CMOS infatti consente di riprendere ottime immagini anche di giorno e monitorare l'evoluzione delle nubi.
L'Associazione è intenzionata ad acquistare una seconda camera PRISMA da installare a distanza utile per
una migliore triangolazione delle traiettorie delle meteore.